Colonna sonora

Volevo scrivere prima della direzione nazionale, perché un weekend con i social che notificavano esternazioni da tutta Italia è in grado di produrre effetti deleteri su un soggetto ansioso come me.

Di solito, questi effetti si manifestano sotto forma di apparizioni di Orfini nei miei sogni (non chiedetemi il perché di lui, non lo so e sinceramente nemmeno voglio saperlo). Sabato notte, ad esempio, era accanto a me, nel mio circolo Ghilardotti, mentre era in corso un attivo degli iscritti e tutti litigavano e ci guardavamo un po’ sconsolati. Provavamo a far ordine, ma nessuno ci dava retta. Che dire, sintomo di impotenza e disarmo, non ci vuole mica Freud. Ed in effetti riflette un po’ il mio spaesamento.

Solo che non si può andare avanti così, e mentre la suspence sale, manco fosse la season premiere di Game of Thrones (anche se il clima che si respira è un po’ quello), proviamo a sdrammatizzare con i pronostici. Non su ciò che potrebbe accadere, quel lavoro lo lascio fare a giornalisti, sondaggisti e opinionisti vari, ma su quella che potrebbe essere la colonna sonora della direzione che tra poche ore dovrebbe partire.

Oggi la mia playlist di Spotify me ne ha servite ben quattro che possono adattarsi:

1 – “Ma che discorsi?” di Daniele Silvestri ecco il Video su YouTube 

Lo so che non ti piacciono
Le situazioni in bilico
Le cose che succedono
E succedono lo so
Ma che discorsi
Sei tu che butti sempre tutto giù
Ma che discorsi
Nel dubbio che poi non funzioni più
Così fai tu.

2 – “La verità” di Brunorisas ecco video di YouTube

Te ne sei accorto sì
Che parti per scalare le montagne
E poi ti fermi al primo ristorante
E non ci pensi più
Te ne sei accorto sì
Che tutto questo rischio calcolato
Toglie il sapore pure al cioccolato
E non ti basta più

3 – “Cirano” di Francesco Guccini, ecco il video su YouTube

Facciamola finita, venite tutti avanti
nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch’ io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

4 – “Should I stay or should I go?”, the Clash, ecco il video su YouTube

Darling, you got to let me know
Should I Stay or Should I Go?
If you say that you are mine
I’ll be here ‘til the end of time
So you got to let me know
Should I stay or should I Go?
It’s always tease, tease, tease
You’re happy when I’m on my knees
One day it’s fine and next it’s black
So if you want me off your back
Well, come on and let me know
Should I stay or should I Go?

Nei prossimi giorni sapremo quale è la colonna sonora che si è adattata di più, ammesso che una di queste canzoni si possa adattare. 😀

Alla prossima.

Alessandra

 

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Che succede?

Come iscritti, siamo tutti preoccupati di fronte le notizie che giungono dalla stampa sulle esternazioni di leader, dirigenti, aspiranti leader, iscritti storici che hanno gli onori della cronaca e godono nel gettare scompiglio tra i militanti, benché fino a qualche mese fa dicessero che la base era la cosa che avevano più a cuore.

E quindi che succede?

Io immagino che nella mente di alcuni si manifesti questo discorso di Petyr Baelish, personaggio meraviglioso (e senza scrupoli) del Trono di Spade.

What do we have left once we abandon the lie?
Chaos.
A gaping pit waiting to swallow us all.
Chaos isn’t a pit.
Chaos is a ladder.
Many who try to climb it fail and never get to try again.
The fall breaks them. And some are given a chance to climb, but they refuse. They cling to the realm or the gods or love.
Illusions.
Only the ladder is real.
The climb is all there is.

E niente.

Speriamo bene.